Autore: Francesco Framarin
Pagine: 220
Formato: 17 x 24 cm
Confezione: cartonato con sovraccoperta
Illustrazione: colore e b/n
Anno di stampa: 2010
Prezzo: Euro 20,00
ISBN: 978-88-89706-88-6
collana “Natura e aree protette”
10 anni con le aquile reali e qualche gipeto
10 wears with the golden eagles and a few bearded voltures
L’aquila reale, fra tutti i nostri rapaci diurni, è senza dubbio quello che ha il carico simbolico più forte: emblema dei poteri imperiali, immagine della potenza, da Napoleone a Toro Seduto, è il rapace per eccellenza. È anche uno straordinario predatore, presente in tutto l’emisfero nord con popolazioni vicine ai tropici nelle montagne dell’Etiopia. S’è adattata alla taiga nordica non lontano dal Circolo polare, fino alle zone desertiche a sud del Sahara. Tutte le prede le van bene, dai topi campagnoli agli ungulati passando per gli uccelli, i rettili e anche le carogne, quando la spinge la fame. È stata vista inseguire e catturare le gru che sorvolavano i valichi dell’Himalaya o quelli dei Pirenei.
Da noi l’aquila è associata alla montagna e particolarmente alle Alpi. È sopravvissuta alle peggiori persecuzioni dal XVIII al XX secolo. Ma gli uomini le hanno infine concesso una certa forma di rispetto e d’ammirazione: essa è ora protetta in tutta l’Europa. È in questa situazione che Francesco Framarin, appassionato di montagna, già direttore di uno dei più antichi parchi nazionali d’Europa, il Gran Paradiso, ha potuto studiare questo grande rapace nei dettagli della sua vita. In questo lavoro ci presenta i comportamenti intimi dell’aquila reale nelle Alpi, le sue qualità di cacciatrice, la biologia della sua riproduzione e i meccanismi che permettono alla specie di sopravvivere stabilmente nel territorio alpino, regolando perfettamente la sua popolazione. L’impatto dell’aquila, ritenuto in passato nocivo alle attività umane, è al contrario perfettamente integrato all’ecologia della montagna.
L’aquila reale ha già suscitato un’abbondante letteratura e un’iconografia rinnovata di continuo. Questo lavoro porterà agli appassionati dell’aquila reale e della montagna nuove ragioni per approfondire il loro entusiasmo per questo magnifico uccello rapace.
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